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di passaggio e di corsa ma al di sotto della superfice

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se lo sapessi non varrebbe la pena fare questo viaggio. lo scoprirò strada facendo.

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martedì, 23 giugno 2009

il piu' poi possibile

colloquio di lavoro numero 33, questo venerdi'.
non mi ricordo di essere stata cosi stressata le altre volte, di non sapere cosa dire alla gente che mi chiede come sto perche' non riesco a concentrarmi su quello che mi dicono e sul suono della mia voce. e' che ci tengo piu' di prima, che le possibilita' si riducono esponenzialmente col passare degli anni.
nel lontanissimo 2003 al primo round erano 28 colloqui, al secondo 4 e adesso al terzo lavoro solo 1, dico io, se quest'uno va male e' la volta buona che finisco a fare una cosa che non mi piace.
e va bene cosi, succedera' prima o poi, ma meglio poi, il piu' poi possibile.
postato da: ancorablu alle ore 13:13 | link | commenti (6)
categorie: work in progress, mediolanum
mercoledì, 10 giugno 2009

voglio essere il capo dell'universomondo!

sottotitolo: Wanna rule the world!

Non e' facilissimo restare motivati.

stamattina la prima sensazione al risveglio e' stata una fitta all'occhio sinistro, dovuta al tempo eccessivo che ho passato ieri davanti a un foglio excel. il capo mi aveva obbligato a fare una cosa secondo lui fondamentale e secondo me inutile

come cenerentola che vuole andare al ballo ho fatto tardi per finire tutti i calcoli ieri, cosi oggi avrei potuto fare cose utili.

stamattina, quando gli ho comunicato che il risultato e' dopotutto quello che diceva lui, mi dice che quel lavoro in fondo e' inutile.

oggi invece di lavorare leggo tutto l'archivio di xkcd, ecco.
postato da: ancorablu alle ore 10:48 | link | commenti (3)
categorie: work in progress, comics
lunedì, 01 giugno 2009

fummo come voi...

Barbara e' famosissima. Ha piu' o meno 60 anni e quando era giovane era una delle poche donne scienziato in questo istituto tuttora maschilista. Da giovane ha fatto una scoperta fondamentale, e non si capisce perche' non le danno il nobel, forse e' un complotto della sinistra.
Poi un po' di anni fa ha avuto una fortissima meningite e non parla molto da allora.
Stamattina salivo le scale, con l'ipod nelle orecchie e un po' di fiatone per la lunga pedalata, e alzando gli occhi mi accorgo che in cima alla rampa di scale c'e' lei, esattamente difronte a me, che mi fissa con aria smarrita e una tazza di tea in mano. L'illuminazione: Barbara scende le scale solo dal lato vicino al corrimano interno, quello esterno non le piace, e ci sono io sulla sua strada. Mi sposto verso il muro e vedo distintamente il suo sospiro di sollievo, le sue spalle che si rilassano e finalmente inizia a scendere.

Che pena.

postato da: ancorablu alle ore 17:24 | link | commenti (7)
categorie: donne, work in progress, estraniamento
giovedì, 28 maggio 2009

linkiamo prima che scompaia

ignorare i problemi equivale a risolverli?

mi ricorda molto la mia collega con gli occhi mandorla che un giorno, con il maggiore candore immaginabile e una genuina curiosita', mi chiese:
"Ma questa cosa degli omosessuali, da voi e' molto diffusa in percentuale? no perche' noi  non ce li abbiamo"
postato da: ancorablu alle ore 10:20 | link | commenti (2)
categorie: news&views
martedì, 26 maggio 2009

ancora mi stupisco

quattro giorni di caldo torrido a milano, e mi hanno stupito due cose (a parte il prezzo dei gelati)

la prima:ero in fila davanti al bancomat, un tizio piu o meno quarantenne mi chiede "hai fretta?"
e che sembro una di dodici hanni? ne ho 29, e per lo meno 28 e mezzo mi si vedono tutti.
io il lei non lo do piu a nessuno, non perche' sono, come diceva meg ryan, una cameriera da pub, ma perche' il lei in inglese non esiste. mi ero convinta che mi andasse bene cosi', ma in una lingua in cui ci sono anche forme piu' educate il tu dato a una sconosciuta che chiaramente ha passato la prima adolescenza da un sacco e' condiscendente e molto poco fine. ecco.

la seconda: si va per ridere, mano nella mano, a guardare le vetrine di damiani, cosi' come  chi e' a dieta va a guardare le pasticcerie e sogna.
in bella mostra, solo soletto in tutto il suo splendore c'e' il famoso ciondolo della famosa ragazzina ricevuto in dono dal famoso vecchio bavoso.
Strategie di marketing.
Significa che in italia ci sono donne che pensano: "che bello, anche io voglio proprio quel ciondolo, uguale uguale, cosi anche io mi posso sentire una futura parlamentare in erba che per ora si allena a far politica alle feste e un giorno magari saro' ministro, o velina, fa niente"
Significa che in italia ci sono uomini che pensano: "per dimostrare tutto l'amore che ho per la mia donna le regalero' il ciondolo che mi dipinge come vecchio fedifrago, lasciando intendere con questo regalo che posseggo soldi a volonta' per la corruzione di avvocati in caso ci sia bisogno di testimoniare il falso."
e tutti costoro tra pochi giorni andranno a votare, e si vedra' perfettamente quanti sono, cifre alla mano, e io senza essere un genio prevedo che saranno un sacco.

Poi questo finesettimana leggevo in ingese Le Braci, bellissimo e leggadro e poetico, e alla feltrinelli mi sono convinta più che mai che gli taliani non sanno fare delle copertine che facciano venire voglia di leggere i libri.marai
n145783




















postato da: ancorablu alle ore 22:21 | link | commenti
categorie: bleah, viaggiando, mediolanum
venerdì, 15 maggio 2009

Utopia

Siamo gente che puo' mandare in giro una mail a 600 persone in un istituto di ricerca per dire che nella loro stanza e' entrata per sbaglio una falena bellissima, e che tutti se vogliono possono venire a vederla, e che magari potremmo piantare nel giardino qualcuno degli alberi che fanno da habitat a queste falene, cosi' ne avremmo di piu' da guardare.

Gente che passa il pranzo a confrontare diversi sistemi amministrativi, sommariamente autodefinitesi democrazie, e io e la amica indiana ne abbiamo di cosucce da dire sulle sedicenti democrazie (loro pero' hanno avuto un primo ministro donna, Indira, e un capo di partito, Sonia e noi abbiamo la Carfagna) e poi concludere, dopo avere a lungo meditato sui racconti dei colleghi cinesi, che "Preferisco la democrazia allo sviluppo, se devo scegliere"

Gente che si stupisce con frasi del tipo "non ci posso credere che alcuni preferiscano perdere tempo col potere piuttosto che cercare nuove conoscenze"

Gente che non conosce il concetto di velina, che non ha mai guardato un reality, che non lo sa cosa andra' di moda questa estate, che non si fa la piega ai capelli tutte le mattine, che non ricorda l'ultima volta in cui ha messo i tacchi o una cravatta, e a cui soprattutto queste cose non interessano.

Saremo anche totalmente fuori dal mondo, ma non e' un mondo che mi piaccia gran che., proprio perche' non ha spazio per noi, perche' ci deride in quanto non produciamo conti svizzeri e ville in sardegna, perche' non serviamo a niente, come non servono a niente ne' la musica, ne la poesia, ne l'amore, e solo una minoranza di noi alla fine riuscira' effettivamente a curare il cancro.
Pero' se di gente cosi' fuori da questo mondo ce ne fosse un pochino di piu' non staremmo malissimo secondo me.
postato da: ancorablu alle ore 13:49 | link | commenti (4)
categorie: work in progress, inglisc
giovedì, 09 aprile 2009

Non si puo'!!

Non si puo' mangiare una sobria insalatina di rucola funghetti mais pomodorini e spinaci davanti a un uomo che spezza con le mani dei tranci di aringa affumicata, li avvolge in tocchettini di banana e se li mangia!
Non si puo'!
postato da: ancorablu alle ore 13:15 | link | commenti (6)
categorie: che schifo, inglisc

un po' la compatisco

Rita-LeviNature di questa settimana dedica un articolo al prossimo compleanno di Rita Levi Montalcini, 100 anni e ancora fa ricerca.

Nonostante la storia sia appassionante, la bambina che lotta con la famiglia per potere studiare, l'ebrea che fa ricerca di nascosto nella camera da letto, ci sono un paio di considerazioni molto poco hollywoodiane da fare, almeno secondo me

La prima e' che tra 70 anni non sentirete storie del genere di scienziati oggi trentenni. La ricerca oggi infatti risente troppo della mentalita' d'azienda e tutti i progetti rischiosi vengono bocciati, nessuno potra' mai piu' passare 6 anni a fare una ricerca senza risultati in cui nessuno crede, come fece Rita. La conseguenza e' che oggi come oggi si scoprono solo cose che un pochino ci si aspetta, perche' nessuno vuol correre il rischio di buttarsi in un campo inesplorato (non pubblicare per 3 anni e finire automaticamente nella disoccupazione). La tragedia e' che la tecnologia, la farmacologia, la diagnostica, la medicina che oggi vivono di rendita delle ricerche degli anni 70, tra 30 anni sentiranno il vuoto della mancanza di innovazione. Se ne accorgeranno un po' prima che sia troppo tardi?

La seconda e' che lessi una volta in una intervista a Rita:

"Cosa fece quando le dissero che aveva vinto il Nobel?"

"Bevvi un brodino e andai a letto, l'indomani dovevo andare a lavorare come sempre alle sei del mattino"

Questa frase contiene tutta la tristezza di una solitudine in cui la maggiore gloria a cui uno scienziato puo' mai aspirare non viene neanche condivisa, perche' una donna negli anni venti, ma anche settanta e ottanta, e ne conosco parecchie, non poteva conciliare una famiglia e una vita professionale, non perche' necessariamente non ne avesse volonta' e capacita', ma perche' per gli uomini di allora e per molti di adesso, stare accanto a una donna che ha piu' successo di loro e' degradante.

Chapeau, alla donna e alla scienziata.
postato da: ancorablu alle ore 13:12 | link | commenti (3)
categorie: donne, work in progress
martedì, 31 marzo 2009

del'essere donna

essere donna significa un sacco di cose.
fra  queste significa partire per quattro giorni e portare 12 Kg di bagaglio. Incusi nel bagaglio ci sono tre tipi di assorbenti el'immancabile ibuprofene. una piastra per capelli, tre fra spazzole e pettini, un asciugacapelli, un numero imprecisato di sciarpe di varie forme e colori e così via allegramente impacchettando finchè non rimane più molto spazio in valigia per i quintali di marmellata di arance e whisky che voglio comprare per portarle al mio papà.
domani si va a Edinburgo, a guardare per quattro giorni film e filmini di puntolini fluorescenti girati al microscopio. i miei film non ci saranno, perchè ancora ce li teniamo segreti...e perchè ancora non sono abbastanza belli per mostrarli al di fuori della famiglia del laboratorio. ssssshhhhhhhhhh!!!!!!
postato da: ancorablu alle ore 23:03 | link | commenti (6)
categorie: donne, work in progress, viaggiando
giovedì, 26 marzo 2009

che mangino le brioches

Che comunque le brioches francesi non hanno niente a che fare con i croissant come avevo sempre pensato, sono invece dei pani a treccia, burrosi e pandorosi la cui degna fine e' inzuppati in una cioccolata calda dopo averli tagliati a fette spesse tre centimetri e tostati.
pare che Marie Antoinette non lo avesse mai detto, anche se ovviamente come puo' essere provato?
Invece rimarranno sempre le prove del fatto che il vostro presidente abbia detto: "non hanno lavoro? che se lo cerchino!"

Quindi il vero problema non e' affatto cosa qualcuno dice, ma quanto interessi. Ai francesi allora interesso' molto che colei che avrebbe dovuto, per volonta' divina, avere a cuore la loro sorte invece se ne fregasse. Gli interesso' cosi' tanto che hanno cambiato l'Europa per sempre (non ci credete? provate a parlare con un russo o un cinese e scoprirete che la differenza fra noi e loro e' per una buona meta' la rivoluzione francese).

Agli italiani non interessa affatto che la persona che hanno mandato a rappresentarli, difronte a loro stessi e al mondo, sia un pagliaccio, quindi le prove e le parole possono cadere nel vuoto dell'oblio e non resteranno come aneddoti in nessun libro di storia.

ah, ma forse e' meglio dimenticare che arrabbiarsi, concentrarsi sull'unico metro quadrato di mondo in cui si riesce ad avere un po' di consequence (parola favolosa e intraducibile, un misto tra peso, influenza e autorevolezza)
Secondo me siamo arrivati ad un punto tale di disillusione che finche' non toccheremo clamorosamente il fondo, scannandoci a vicenda, o con una bella epidemia di peste, o un asteroide bello paffuto come quelli di una volta, non se ne esce.
postato da: ancorablu alle ore 11:16 | link | commenti (1)
categorie: gola, bleah, inglisc, estraniamento